Alla fine vince l’amor.

Allora senti questa: c’è un signore bello e famoso un pò in là con l’età, molto in là. Gli si legge in faccia la bellezza passata, ma soprattutto nella pancia rotonda e sfrontata che lo circonda. Si dice che la prima volta che è finito in ospedale sia stato per qualche polverina. Si dice che la seconda sia stato per amore: un adone rifiutato ha cercato l’interruttore per spengere la luce sulla vecchiaia.

Arriva con un uomo giovane, molto bello, un moro da infarto, che fa girare donne, uomini e bambini. L’adone andato a male è una peste, e non perde occasione per rimarcare la differenza fra sè, champagne, e gli altri, mèrde – ma sufficientemente brillante per farci una risata, anche se alla lunga la goccia cinese perforò il cranio.

Il giovane moro gli sfugge, di notte gli esce dal letto, chissà dove va. Il vecchio adone lo cerca tutta notte, con amore che brucia, spingendosi fino a dentro un bagno occupato per vedere se sia lì – no, ci sono io che mi faccio i peli alle gambe, non tollero ruvidità nel letto.

Il vecchio impazzisce, si chiede come mai l’essere stato così bello non conti più nulla: ma non è la storia di tutti? Il giovane è prodigo di sorrisi bianchi e parco di moneta. Il vecchio beve troppo, il giovane lo fa bere per farlo addormentare.

Grottesco, tutto quello che non è amore.

4 Comments

  1. Juanita de Paola

    Charles, sono stata sul tuo sito a vedere che bestia sei, e mi si è ritirato lo stomaco: cosa sono quelle immagini, e perchè arrivano alla pancia come una zuppa piena di pepe?

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