Braccati da Oliviero.

Oliviero Toscani mi ferma in passeggiata, non lo riconosco, per chiedermi di fare delle foto a me e Cecilia. Dico di no, mi sembra un forsennato, ho sempre paura dei pedofili. Mi si avvicina una pertica dalle gambe leste, mi dice “signora, è Oliviero Toscani”. “Oh”. Dico. Che ci faccia una foto. Sono scesa dal treno, Cecilia è splendida nei sui due anni, ma io faccio onco ai vermi: bianca, sudata, troppo vestita. Sorrido però, mica capita tutti i giorni. Solo dopo mi ricordo di avere appena bevuto un caffè, sarà una foto coi denti marroni.

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