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Juanita de Paola

Cose che fanno sperare.

Jakob Tigges risponde a un bando per la riqualificazione dell’area dell’areoporto di Tempelhof tirando fuori una montagna (theberg.de), la gente si riunisce e spartisce uffici, idee e professionalita’ limitrofe (coworkingproject.com), qualcuno ha inventato un bidone spazzatura a cassetti che concima spazzatura e produce liquame concimante (cascadewormbin.com), che tornera’ utile a quelli che si fanno i pomodori in terrazza e il basilico sulla finestra della cucina, quella che guarda il nuovo progetto edilizio arancione dell’ultimo geometra schizofrenico e fa finta di non vederlo, chiedendosi perche’ in Italia i geometri invece di fare le stime fanno le case. Il microcredito ha finalmente trovato i suoi detrattori: prestare soldi agli sfigati e richiederne il 35% in piu’ si chiama sfruttamento della poverta’, non idea geniale. Ultimo, Veronica Berlusconi chiede il divorzio: che la ripudiazione inizi proprio da casa sua? E meglio ancora: i giovani figli di grandi (?) imprenditori, saranno defenestrati quando in Comune chiedono il permesso di fondare un’altra onlus salvanegro? E i compleanni dei bambini, torneranno forse come festicciole in un’arena per scalmanati, con panini al latte infarciti di prosciutto punto e basta? E sara’ possibile comprare le scarpe numero sei quando le numero cinque sono finite? Sogno un mondo migliore, ne vedo tutti i segnali, ora si tratta di attaccarsi al corno napoletano con dentro il gobbo (gli atei) o di infilarsi in chiesa quando non ci sono preti (gli indecisi) e, finalmente, pregare in silenzio lontani dalle beghine in pensione. lastsupper_173_big

Di juanita

50% business, 50% eggs benedict

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