Cult

Cult è la prima scarpa da signorina tenuta nel cassetto e ritrovata dopo trentanni. Il primo diario in cui si è deciso di scrivere la verità, ritrovato dalla mamma e pieno di imbarazzi. Cult è un articolo che cambia il mondo o un filmino che fa sorridere un milione di persone. La scoperta di assomigliare ai sè stessi delle migliori ipotesi, qualche volta. Cult è anche un canale satellitare che ci ha dato fiducia nuova nella telecamera e nelle nostre capacità di intendere e di volere. Anti cult è un provvedimento contro i fannulloni che puzza di populitarismo, quando invece di cambiare sede si potrebbe lavorare da casa, stare coi propri figli e vivere felici. Anti cult è telecom di merda, che per metterti una linea internet impiega quattro mesi e poi fa schifo, va a uno, rispetto al resto del mondo ci fa vergognare di lavorare in Italia. Anti cult è chi vede i soldi in ogni cosa che fa, l’idolatria del consumo e del potere sul volere. Super Cult è la Cecilia di venti mesi, che sa cantare Heidi anche se non sa parlare.