Donne sempre più infelici, dice Maureen Dowd.

Dice che il carico di impegni e l’accrescere di segmenti stagni nella propria esistenza stia dando depressione alle donne dall’Africa alla Svezia. Dice che le donne si stiano intristendo anno dopo anno, che la causa maggiore delle proprie tristezze siano i figli – non in sè stessi, ma quello che si rotolano dietro – e che si fosse più felici quando a sostenere il carico economico della famiglia o della coppia era esclusivamente il mammifero maschio. Ma che sorpresa. Vado di palo in frasca: parlando con un amico giovanissimo americano, vengo a scoprire che le sue fidanzatine gli dicono che si, si può uscire e anche fare le cose, ma che non gli venga in mente di turbare l’equilibrio con le amichette, chè l’amicizia è più importante di tutto. Poi mi consulto con la mia amica geisha, una donna al servizio del maschio, un capolavoro di successo che ha avuto ogni uomo che ha voluto e che, a forza di quello e quell’altro, ha più case intestate della gabetti, e scopro che il cento percento dei suoi amici, lei li chiama così, hanno una moglie in carriera che porta a casa un sacco di soldi, che soffrono di impotenza con la moglie ma che con lei non hanno il minimo problema, che lasciando scegliere i gioielli ad un uomo se ne pigliano di più grossi.

Sono confusa, perchè io a questa cosa dell’essere donna ma tentare di essere felice, ci penso dalla mattina alla sera. Io ho il dovere di essere felice, non c’è altro da dire, qualunque cosa comporti. Ma ho anche il dovere di non urtare nemmeno per sbaglio la famiglia che ho costruito, perchè se no viviamo tutti nel relativismo emotivo e fanculo: non si fa così. Ma quand’è che mamma Juanita distrugge Juanita? Fino a quanto si può spingere il consiglio di amministrazione in ufficio senza fare la figura della mammuccola che deve andare a cucinare e senza diventare il mostro che è incapace di procurare profumi in cucina per i suoi figli e il suo compagno, marito, fidanzato? Quando arriva il premio per la gestione simultanea di quindici dipartimenti: alimentare, approvigionamenti, pulizia, lavaggio, stiraggio, piano strategico, business plan, marketing, vendite, eccetera? Ho un sospetto: mai.

Perchè lui dopo una promozione si compra la moto e lei fa ripitturare la cucina? Perchè siamo delle castratrici professioniste di altrui felicità ma non siamo in grado di dire amore, voglio questo, se non me lo dai ti scarico per l’elettricista? Perchè se lui decide a quarantanni di andare a scalare noi ci compriamo il completino da montagna, tante le volte ci invitasse? Perchè abbiamo il gene dell’anti-godo built-in. Come un processore che lavora contro il suo sistema operativo, le donne hanno l’hard disk malato: accettano solo le operazioni binarie che allungano e complicano i processi. Usano il loro vero potere, la ram, le emozioni, contro sè stesse. Hanno le ventole rotte, non sentono il rumore del surriscaldamento e continuano a fare le stesse cose, come se non si potessero rompere mai. Beh, senti che c’è: è l’ora di svegliarsi. E’ il momento di passare ad Apple (me dispiace, questa è tendenziosa), di ritrovare quella bimba a cui avevamo promesso delle cose, scusarsi per il risultato disastroso e fare cose, vedere persone, recuperare la femmina che sta là sotto, e diventare quello cui eravamo state destinate: una figura piena di potere e di coraggio, di sensibilità ma anche di capriccio. Se no perchè c’avrebbero bruciato tutte quelle volte?

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