Dove sono le Farc quando servono?

Juanita de Paola

  • Turno 1, “mater disperata”, 07:00 >> 09:00, preparazione del contingente per la scuola, la colazione, il camminare sui tacchi e salutare le altre mamme. Sapere tutte cosa pensano le altre. Sorridere sotto i (copiosi) baffi.
  • Turno 2, “femina lavorans”, 09:10 >> 15:50, lavoro in ufficio, telefono rampante, dialetto lavorativo, molti caffè, male al collo.
  • Turno 3, “mater moccolans”, 16:00 >> 17:00, recupero della prole, giochi al parchino, pestamento delle cacche dei cani, rientro alla base.
  • Turno 4, “femina cum collo rotto”, 17:10 >> 19:00, secondo shift d’ufficio, clienti americani, emergenza russa, desideri francesi
  • Turno 5, “femina vecia”, 19:00 >> 19:45, ginnastica pesante, per rilasciare pensieri rognosi, ansia, sfiga e soprattutto per cantare le canzoncine col walkman. Sì, il walkman. Doccia veloce, pelo tralasciato.
  • Turno 6, “mater cenans”, 20:00 >> 20:30, tutti a tavola, ovvero dell’arte di unire pane secco, avanzi, pinne di pesce gatto e peli di cane per fare una torta salata.
  • Turno 7, “mater novellinarum”, 20:30 >> 21:00, storielle della notte, podcast in filodiffusione di Pollicino, sono una madre terribile.
  • Turno 8, “femina sgualdrina”, 22:00 >> 23:00, ripigliamento cerebrale, uscita per bicchiere di vino o birretta, conversazione ridotta all’essenziale, sigaretta (1) della giornata e pensieri sui massimi sistemi.
  • Turno 9, “femina televisiva”, 23:30 >> addormentamento, preghierina di ringraziamento per Sky Tv, crollo sul divano con torneo di sogno misto a Infanzia, Lie to Me, CSI, Medium.

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