Fra i più grandi piaceri della (mia) vita.

culoOra te te l’immagini l’uomo, la creatura con la più alta percezione di sè stessa, per chi ci crede l’immagine del Creatore e la sua più grande extravaganza, l’erede delle scimmie (sempre per chi ci crede) e l’antenato di chissà che favolose evoluzioni in quali inimmaginbili universi, lui, l’uomo, pupillo delle galassie, proprio lui, ha a che fare con la Telecom. Pensa a a Platone e poi pensa a ma lei signora l’aveva mandata la raccomandata con ricevuta di ritorno. Pensa a un catafalco che per allacciarti un cavetto, maledetto l’uomo moderno e anche la donna che non sanno più farsi nulla da soli, ci mette sei mesi, dico, mezzo anno. Pensa al senso di una vita, dove il telefono ti serve per dire tre boiate ma anche per portare la pagnotta a casa, e pensa al fatto che esistano società di recupero crediti che dalla Telecom colgono creditori come i contadini pigliano le patate per terra, e ti chiamano per dirti che la bolletta di 16 euro del 2002 tu non l’hai pagata e ora devi dare un milione di euro, perchè sei cattivo. Poi pensa a me, che salvo le disdette e le archivio con codici alfanumerici di 30 cifre (perchè sono pazza), e mi tengo anche le ricezioni dei fax. Pensa a me, che oggi ho mandato un fax di 12 pagine con, in copertina, questa foto qui sopra. E poi dicono che viviamo in un mondo di poche soddisfazioni.

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