Gioia

L’anno nuovo ha il sapore di un pacchetto di grissini appena aperto, scrocchia tutto, ci sta bene tutto. Una bella fetta di prosciutto, una salsina verde, maionese, sì, la mia preferita. Sulla pelle il rossore delle sciate, i pelini bianchi in controluce, ogni muscolo che fa male, e quindi che fa bene, è stato un ultimo dell’anno meraviglioso, quieto, sorprendentemente felice, sulla neve. E’ stato un compleanno meraviglioso, con sorpresa. Sarà l’effetto placebo, ma qui dentro, dentro a questi trentanni, mi sento come se finalmente mi avessero messo il vestito giusto. Addio numero due, porta con te via quelle inquietudini, lascia il posto alle braccia aperte, e che siano braccia muscolose per reggermi, che siano occhi buoni per guardarmi e accettarmi, che siano simili alle mie, pronte a reggere e a consolare, e ad allargarsi, anche in segno di resa. Alzo le mani 2005, porta quello che devi, portami via quello che vuoi, portami da qualche parte, che sia un bel tramonto dove si va, che siano albe sobrie, che siano amici tenuti per mano, che sia solitudine con un sorriso, che sia vento, che sia sole e pioggia, che siano pedate di sporco sul pavimento, che tanto chi sta fermo non sporca. Sono felice.

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