Invenzioni.

Le più grandi amicizie e i miei più grandi amori li ho vissuti da sola. Quando infatti mi incontro con qualcuna di quelle figure del passato che nel mio cervello sono vivide nei tratti e nei comportamenti e capita di parlare di quello che abbiamo fatto assieme, delle nostre sensazioni, vedo negli occhi dei miei interlocutori grandi punti interrogativi. Questo perchè io trasformo la realtà di default, non lo faccio apposta nè mi piace, ma deve essere tutto speciale, tutto bello, tutto unico. Nei miei ricordi quella sera famosa, di tanti anni fa, ci siamo fermati da Andrea (il bimbone) in Garfagnana, abbiamo mangiato mortadella e bevuto grappa di champagne, c’eravamo tutti, una delle ultime volte, e fuori pioveva e dentro c’era caldo. Poi mi risento con qualcuno di quei guitti che quel giorno c’erano e inizio la mia tiritera da vecchia, “ma ti ricordi quella volta che”, e lui mi dice “ah si, madonna che posto di, si schiantava di caldo”. Ecco.

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