Io, fra i titani.

Spesso scorto imbecilli da una parte all’altra, fornendo loro contenuti che non solo non gli interessano, ma che non assimileranno mai. Raramente mi trovo con qualche persona gradevole, di grande cultura e intelligenza. Qualche volta mi capitano perle rare, gente che la vita se la sente dalle unghie dei piedi alla cute dei capelli, che si muove con il corpo tutto e usa pancia, cuore e cervelli per pensare, parlare, stare zitta. Da questi incontri si esce con le ossa rotte, sentendosi come pezzenti sotto il tavolo del re, affamati cui cascano in mano grossi pezzi di faraona e se li mangiano soddisfatti, senza sapere nemmeno da dove arrivano quei tranci, da quale vassoio, da quale Paese, che condimento c’e’ sopra. Non ho grandi risposte, io, e purtroppo nemmeno grandi domande, ma so riconoscere un banchetto reale da una cenetta e so mendicare in silenzio, questo si’.