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Come tutte le donne che lavorano da un paio di lustri a questa parte, vivo con la testa staccata dal corpo, nel senso che il secondo si ribella alla prima e le fa i dispetti non appena puo’. Pensavo di essere originale, almeno in questo, ma scopro di essere un’incogninta n, in quanto tutte le mie perlustrazioni nel mondo femminile mi portano a pensare che ci sia un meccanismo naturale che colpisce chi di noi sceglie il lavoro a discapito del fidanzato ricco. Ho notato una percentuale incredibile, allarmante, di donne sovrappeso fra quelle che hanno un posto di eminenza nel loro campo (non quello dove si scende, ne’ quello che si coltiva); quando non sono grassocce hanno il corpo guasto, stretto sopra e largo sotto o il contrario, secco ma con le tette a terra, con caviglie a zampa d’elefante o il collo (quale?) a tacchino col bargillo gonfio. Ho altrettanto notato corpi lesti fino ai settantanni fra quelle mantenute da un fidanzato o marito ricco – o comunque piu’ di successo -, o in cerca di tale. E siccome il corpo nessuno mi leva dalla testa che e’ solo un mezzo della natura per farci sgrav procreare, intravedo una congiura che va a spregio di quelle che, come me, hanno due figli: quello naturale e quello sotto forma di S.r.l. o simili. La mente corre, quindi, e il corpo si acquaglia, si abbassa, si invecchia prima, come a dire toh, maledetta, patisci e impara, ecco cosa succede a quelle che pensano che il massaggio drenante sia stato inventato da un uomo piccolo e povero, per vendicarsi delle amanti che non ha potuto avere. Tie’, perdi tono.

juanita

50% business, 50% eggs benedict

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