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Juanita de Paola

Ci vuole un bugiardo per riconoscerne un altro, ci vuole una fedifraga per costruire un matrimonio senza tradimenti, ovvero: è impossibile che chi non ha mai tradito riesca a tenere in piedi un matrimonio, perchè certe boiate o si fanno prima o si fanno dopo – meglio prima, allora. Non dico con questo che chi mette le corna lo faccia per poi preservare il proprio matrimonio o relazione spuria, ma piuttosto che la moglie o il marito andrebbero pescati nell’insieme dei figli di buona donna per incrementare le proprie chances di successo e durevolezza, ammesso che siano valori cui si tiene, concesso che non sta scritto da nessuna parte.

Ad esempio: non succede mai che un finocchio dichiarato provi a circuire un bambino facendogli credere di essere la sua guida, suo amico. Succede piuttosto che a perpetrare una violenza ad un piccolo siano i preti, i padri di famiglia, i predicatori, i senatori: perdono il cervello, per non averlo mai perso, in un minuto. Tutti, chiamati a giustificare, sembrano scossi da un virus, una malattia che si è impossessata del loro cervello e della loro moralità: non volevo, io non so cosa mi sia preso, io non farei mai una cosa così. Eccome, invece, che la faresti, come tutti gli altri, solo che non ci credevi. (Io non ho nulla contro i finocchi, sia chiaro, e in determinate fasi della mia vita sono stata finocchio anche io.)

La mia redenzione inizia da Alessandro Pieri, ieri sera, che alla jam session delle Maschere ha di nuovo scombussolato il mio stomaco, non so come spiegarlo, è che lui suona la batteria come io bevo il vino: senza peccato. Avvinghiato alla sua bella, ma bella davvero, baciava lei come io bevo il vino, come lui suona la batteria, come le persone basse sanno camminare sui tacchi, come gli scenziati cercano Dio fino all’ultimo giorno, senza trovarlo, in nanoparticella. Ogni giorno casco in tentazione: mi perdoni fratacchione, ho molto peccato in pensieri e parole, le azioni non è che importino così tanto; ma ogni sera mi redimo, dico, domani sarò più brava. Per mia colpa, certo, grandissima colpa, ma insomma sempre meglio che ammazzare qualcuno. Ma facciamola finita con questa tragicità travestita da morale, se no qui non durano più nemmeno i matrimoni celebrati in chiesa.

Bibliografia: Redemption Song, Bob Marley, Uprising; Clouds in My Coffee 3:49 Carly Simon Reflections: Carly Simon’s Greatest Hits; Running On Empty 4:56 Jackson Browne, Running on Empty.

juanita

50% business, 50% eggs benedict

One Reply to “Padre, perdono, ho molto peccato – ma anche lei.”

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