La pazienza di aspettare che ti facessi le domande giuste.

Non si compra all’esselunga un mentore, nè ci si trova preparati nella vita alle persone speciali che hanno il dono di non darci risposte. Difatti Filodemo non mi ha mai risposto a nulla, tuttalpiù mi ha fatto fare domande – non solo a me, a uno stuolo di persone. E non mi ha scoraggiato il fatto che non fossi la sola a porre domande, nè mi sono trovata in competizione con nessuno dei miei compagni, compiacenti esseri umani raggruppati per una e una sola caratteristica comune: l’ascolto. Ora, per dovere di cronaca, Filodemo non è un santone buddista, e nemmeno una ersona saggia. E’ uno stimolatore di domande naturale, uno che ha eliminato completamente il dimostrativo dalla sua esistenza, e conduce una vita appagante, semplice al limite del pauperismo, così ricca da essere una minaccia alla mia, di vita, strutturata perlopiù su esigenze ormonali e di rivincita. Filodemo mi fa sentire un’idiota, ogni volta che lo interpello. E questo mi piace: la gente mi guarda e mi ascolta come se avessi qualcosa da dire, e a me questa cosa mi stordisce, perchè scambiano me per qualcunaltro. Ma Filodemo no, mi ha preso in pieno: io tento. Ce la metto tutta, mi impegno molto, affronto un cammino il cui unico valore è quello del camminare, e lui non solo lo sa, ma mi chiede di proseguire a piedi nudi, già che ci sono. In un mondo così grande e così piccino, dove noi tanti ci sentiamo fuori posto, lui ha il sentiero più brutto – e lo ama pietrina per pietrina, salita per discesa, pioggia per vento. Filodemo, ora io ti devo ringraziare. Per avere aspettato per anni che io cominciassi a farti domande interessanti prima di dirmi “ma che cazzo dici?”. Tu l’avessi fatto prima, non avrei capito che basta aspettare nella vita che qualcosa succeda, e poi mettersi sotto vento. L’unico intento valido, amico mio, è quello di vivere come persone decenti, rubando qui e là per non morire giovani e virtuosi, facendo abbastanza del bene affinchè in tempi di miseria nessuno ci sputi in faccia, e mangiando cose buone. Questo è, stasera.