Ode alla Locanda.

Mi pare ancora piu’ grave, oggi, che la Locanda di Vellano non esista piu’. Guardo quel terrazzo vuoto, con le due seggioline di ferro battuto bianche, la vista a strapiombo, il crocefisso in ferro tipico della montagna vellanese, e mi piglia una morsa grande alla pancia: non esiste piu’ la Locanda, non esisto piu’ io che ci stavo, non esiste altro che un ricordo amoroso, di tutti, per quelle serate di jazz e vino, pasta alle salsicce e cinghiale con le bacche. Rachel e’ tornata, anche lei non esiste piu’. Al suo posto c’e’ una donna nuova, piu’ magra, piu’ pacata, che ora vive in Canada e torna a festeggiare i suoi amici. Venerdi’ sera, alla Locanda, ci saranno tutti i musicisti che hanno suonato per Rachel e Michele, sara’ un jazz rave.

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