Sveglia, donne.

Le donne, queste creature pronte al sacrificio e alla auto-menzogna terapeutica – ho un mutuo, un marito che non mi ama, una famiglia, mi faccio un sedere come una scimmia indiana e sono felice di ricoprire dieci ruoli contemporaneamente, io sono felice – sono a terra. Spompate. Questi uomini che stanno a metà fra Dorian Gray e Peter di Heidi non si riescono a governare perbenino, e uso il verbo nel senso di hai governato i polli? che significa nutrirli, vedere se sono ancora vivi, fare in modo che abbiano caldo e facciano il loro dovere: le uova. Molte uova. Questi che ci ritroviamo fra le mani sono polli con le emorroidi, che l’uovo non lo fanno sennò gli brucia il sedere. Stanno piuttosto tutto il giorno a imitare chi il maiale e chi il pavone, non sono contenti con la loro natura intrinseca e vorrebbero poter latrare, nitrire, abbiare, di tutto, fuorchè fare coccodè. Il gallo canta a tutte le ore ma la mattina va lungo. Il gallo non galla le galline, che provano a fare l’uovo senza essere gallate.

Deve essere per questa confusione in fattoria che le donne si sono (ci siamo) addormentate. Non trovo stamattina blog animosi e scritti di furia, con rabbia, sul suicidio dell’imprenditore che si è visto negato il diritto di avere il proprio figlio, qualche volta, a casa sua. Non trovo articoli di giornaliste che chiedano come mai Amanda Knox viene ritratta come se domani dovesse sfilare per Cavalli nelle foto del processo che ha decretato la sua “fine”.  Non trovo una raccolta di firme femminili per chiedere a Mara Carfagna, Gabriella Carlucci, Maria Stella Gelmini di lasciare spontaneamente il loro posto per mancanza di competenze specifiche. Non è vero che si può essere molto belle e molto preparate: salvo rarissimi casi per essere davvero brave bisogna essere davvero brutte, altrimenti ci sarà sempre un aperitivo da fare o un amore da vivere. Il lavoro, quello fatto bene, chiede dedizione assoluta e trascuratezza nella vita personale, a discapito dei propri cari.

E perchè le donne non chiedono? Perchè le donne se manca la carta igienica in ufficio fanno in modo di comprarla prima che qualche sedere si trovi all’aria senza possibilità di pulirsi? E perchè alle bambine danno i ferri da stiro col vapore per Natale? E perchè una donna si sente a posto solo quando ha iniziato a negare la sua natura umana per sottostare all’icona della femmina che tutto può sacrificare in nome del proprio uomo, amore, nucleo familiare?

Dove sono le donne, che ci sono, che sanno scrivere e si incazzano? Cos’è questo mielismo diffuso dei giornali femminili dove sembra che tutto si spazzi via con una risata e una buona predisposizione d’animo? E a chi gli è morto un figlio? E a chi dopo trentanni di matrimonio si ritrova rimpiazzata con una ragazzetta di ventanni? Russa? Francese? E che importa poi. E la ragazzetta, non ha pensato a sè stessa fra trentanni, a come si sarebbe sentita?

Ecco, se le donne chiudessero le cosce e la bocca per un pochino, se aprissero il cervello, se iniziassero a incazzarsi un pochino, i polli ricomincerebbero a fare le uova.