This is dedicated to the one i love (Mamas and Papas).

Uno ascolta una canzone come “This is dedicated to the one i love” dei Mamas and Papas, pensando che non ce ne sia una più appropriata per la categoria sentimenti da declamare di nascosto in stanze gialle, per poi scoprire da grande che Mackenzie Phillips ha avuto (è stata forzata, è stata indotta, vergognosamente trascinata a) una relazione incestuosa con suo padre, John, fondatore del gruppo. Il punto è che gli esseri umani sono creature ridicole, che in situazioni di apparente calma e tranquillità danno il peggio di sè stesse. Una delle situazioni che più mi impauriscono nelle amicizie e nell’amore, infatti, è quando si arriva alla fase di finirsi le frasi: all’acme del rapporto, quando tutto va bene e ci si ama per quello che si è, è molto probabile che tutto finisca in pochi mesi; e come fare a sopportare tanta serenità, infatti, finchè si è vivi?

Ci si può riparare dietro le colonne di Ercole dei propri principi e intenti, che purtroppo più sono alte e più faranno rumore quando cadranno. Oppure si può sedersi faccia al vento e pigliarsi tutte le manate che arrivano dal fato cercando di assecondarne i movimenti, per patire meno. C’è chi si butta anima e corpo nel vangelo, c’è chi diventa vegetariano, chi approfondisce i minerali e anche chi decide di rinunciare al cervello, ma tanto sono tutti feticci cui la vita fa sonore risate in faccia. Non so se capiti solo a me di notare che il cancro e il tumore preferiscono le persone che hanno devoluto la loro intera esistenza a una giusta causa: alle zoccole e ai marinai se proprio va male gli viene una bronchite.

Insomma, siamo diversi dagli animali con molti peli, ma solo perchè abbiamo la ceretta: quando si trova un corpo morente si pensa alla sua carcassa, si pensa a vivere e sopravvivere, a nutrire i propri cari, ad accoppiarsi con quanti più ci fanno sentire speciali e si hanno pensieri di pace e fratellanza ma solo quando queste non ci entrano in casa: in quel frangente si chiama la polizia. Una delle cose che più mi spaventano dell’uomo è questa sua capacità di adattarsi ad ogni stuazione, e alla fine un incesto è una cosa orrenda, ma se ti levano l’acconto sulll’irap e non è successo a te, ma chi se ne frega, no?