Ti ho visto.

Ti ho visto entrare circospetta e con i capelli piegati alla meglio, sicuramente migliori sul fronte che sul retro, ostentando un sorriso contrito come un conato di vomito soppresso, chissa’ a cosa stavi pensando. Non hai pensieri di gioia ultimamente, te lo leggo nella maniera in cui tieni la mano di tua figlia, cosi’ come se trascinandola tu trovassi una direzione una. Sorridi di lato, perche’ hai paura che quel secondo non duri, e perche’ tante le volte ci fosse qualcuno che sta soffrendo una risata dritta e sfrontata gli farebbe male, te lo sai bene. Stai cosi’ cauta per non pestare i piedi a nessuno che un giorno li perderai, i piedi, se non stai attenta. Cerca di alzare lo sguardo, dai, abbiamo tutte i capelli spettinati di dietro, se ci fai caso.