Ti racconto una storia

(sin) Laura, Rosa, Marianella, Vale, Chiara, Lisa, Roberta (foto) Juanita
(sin) Laura, Rosa, Marianella, Vale, Chiara, Lisa, Roberta (foto) Juanita

Ti racconto una storia di gentilezza e di foto che si conservano nella scatola delle scarpe buone, di pale da pizza che si passano di padre in figlio, di canzoni che non sapevamo sarebbero diventate così importanti da ricordarsele dopo vent’anni. E’ il racconto di cose e persone viste da angoli diversi eppure coincidenti, alla fine. E di ottima focaccia al brie.

In questa storia ci stanno tutti gli elementi, come in Cenerentola: l’amore, la difficoltà, il ricordo, la speranza, la rivincita, la giovinezza. Non siamo al capitolo finale e nemmeno a quello intermedio, ed è strano che tutti facciano finta di essere già vecchi, quando siamo bambini cui, tuttalpiù,  sono sfuggiti dieci anni di sotto mano. E’ bello, però, essere a casa.

E’ la storia di un inizio e non di un arrivo, delle premesse per una tavola rotonda fra quindici anni per vedere se qualcosa di quei piccoli dalle mani gonfiotte ed i visi paffuti è rimasto intatto nel sacrario delle promesse che (ci) si fanno da bambini. E’ la storia di molte fanciulle, che si ritrovano, per perdersi e ritrovarsi ancora, che si scrutano la faccia per capire se sono ancora belle, vive. Se scapperebbero ancora da scuola per andare a mangiare la schiacciata a Montagnana.

3 Comments

  1. Vale

    Dio però se ci sono sfuggiti 10 anni di mano… e ancora non li abbiamo riacchiappati…
    :)
    Niente è cambiato… però nulla intorno a noi è uguale…
    occomessifà????

  2. Chiara

    Juany… GRAZIE.
    Vedervi è stato bello e strano… come essersi appena lasciate l’altro ieri… scoprirsi cambiate eppure le stesse.
    Un bacio grande, con la sincera speranza di non perdersi davvero mai.

Comments are closed.